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Luoghi d'arte

Mecenauta presenta: il nuovo sito del Fuseum

Si chiude il progetto Fuseum Digital Experience, si apre una nuova stagione per il museo di Brajo Fuso

Fuseum è un parco museo creato dall’artista Brajo Fuso a Montemalbe (Perugia) e dal 2008 un centro d’arte che ospita eventi culturali di vario genere. Giovedì 7 luglio, nella Sala degli Elleni (spazio polivalente all’interno della struttura), si è tenuto l’evento di presentazione del suo nuovo sito internet, completamente rinnovato nella struttura e nella veste grafica. Il sito offre molti contenuti di approfondimento e sezioni interattive, che permettono di conoscere a fondo il luogo anche da remoto, navigando dal proprio dispositivo.
Lo spazio digitale è stato realizzato nell’ambito del progetto Fuseum Digital Experience, co-finanziato dal bando POR FESR Regione Umbria 2014-2020 Azione 3.2.1. e dalla Fondazione Sodalizio di San Martino, in qualità di ente proprietario del museo.
Il progetto è stato finalizzato alla valorizzazione del luogo d’arte attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Mecenauta è stato il principale partner digitale del Fuseum e ha curato tutta la progettazione del sito, a livello grafico, contenutistico e di design.

Nel corso della presentazione, Matteo Piselli (fondatore di Mecenauta) ha illustrato i tre livelli d’intervento del progetto, orientati al raggiungimento di altrettanti obiettivi:

1 – Far conoscere l’arte di Brajo Fuso agli appassionati di arte contemporanea nel mondo

Perché le persone decidano di venire a visitare il Fuseum, devono prima di tutto sapere che il Fuseum esiste, che cosa ospita al suo interno e chi è la persona che l’ha realizzato, Brajo Fuso. La difficoltà di inquadrare l’artista in movimenti o correnti predefiniti e la scarsa presenza sul mercato delle sue opere (quasi tutte sono o conservate al Fuseum o sotto la custodia degli eredi) ha ostacolato finora la sua conoscenza presso il grande pubblico.

Abbiamo potenziato l’offerta di contenuti del sito sul piano quantitativo e qualitativo e li abbiamo ripensati in ottica SEO per contestualizzare in modo più accurato l’artista e il suo lavoro e dare alle pagine del sito più probabilità di comparire anche tra i risultati di ricerca di persone interessate a tipi di arte affini, ma che non necessariamente conoscono Brajo Fuso.
Con la nuova sezione Esplora, abbiamo offerto agli utenti la possibilità di fare visite online attraverso percorsi 360, arricchiti con dettagli fotografici e informazioni sulle opere, per avvicinare l’esperienza virtuale a quella fisica.
A breve inseriremo il Fuseum nel progetto Google Arts and Culture, il più visitato contenitore di arte contemporanea online. Questo passaggio aumenterà esponenzialmente la sua visibilità.

Ci siamo mossi anche sul fronte NFT allo scopo di creare un catalogo digitale delle opere presenti al Fuseum. Abbiamo realizzato un primo ciclo di NFT su piattaforma OpenSea a partire dalle fotografie artistiche delle ceramiche di Brajo Fuso scattate in analogico da Gianmaria Fontana di Sacculmino (fotografo d’arte con una lunga carriera alle spalle, prima ancora che Direttore del museo).

2 – Migliorare l’esperienza dei visitatori in presenza

Lo sviluppo di soluzioni per questo punto è stato fortemente influenzato dagli eventi degli ultimi anni. Ci siamo domandati: come può un luogo d’arte sopravvivere in uno scenario post pandemico? Come possiamo aiutare le persone a godere della sua offerta culturale senza stravolgere le loro abitudini?

Abbiamo messo a punto un sistema di fruizione autonoma dei contenuti multimediali con strumenti tecnologici facili da usare: abbiamo piazzato dei tag NFC vicino alle opere, che possono essere scansionati tramite smartphone. La lettura del tag dà automaticamente avvio alla traccia audio della descrizione dell’opera sul dispositivo mobile, gratuitamente e senza scaricare alcuna app.

Questa esperienza ibrida garantisce l’operatività del Fuseum anche in situazioni emergenziali (distanziamento sociale, ingressi contingentati e così via) e fornisce al visitatore delle informazioni esaustive anche in assenza di una guida in carne e ossa (comunque disponibile, ma da intendersi come servizio aggiuntivo rispetto alla visita standard).

Altro supporto alla razionalizzazione delle visite è la sezione Prenota del sito, che permette di scegliere in anticipo il giorno e l’ora della propria visita e assicurarsi servizi aggiuntivi.

3 – Aumentare le visite in loco e promuovere eventi e mostre

Per volere dello stesso Brajo Fuso, il Fuseum ha continuato dopo la sua morte ad accogliere l’arte in tutte le sue forme e a promuovere iniziative culturali. Può capitare che persone del luogo, non informate sull’artista, raggiungano il parco museo per partecipare a un laboratorio o a un singolo evento e che solo in seconda battuta entrino in contatto con la sua offerta artistica interna.
Il loro interesse per il Fuseum in qualità di contenitore di iniziative va supportato e incentivato, creando un calendario di attività e dando loro il giusto risalto.

Il canale scelto per potenziare la visibilità del Fuseum è la comunicazione online. La creazione di pagine specifiche all’interno del sito (Partecipa e Eventi), unita a una strategia di comunicazione di medio periodo sui canali social di Fuseum (in particolare Facebook e Instagram), con il supporto di campagne di advertising mirate (per esempio in occasione di festival e laboratori) risponde a questo scopo.
Ragionando sul target locale, abbiamo lavorato anche sulla promozione del Fuseum come location per organizzare eventi a vocazione culturale (pagina Organizza), favorendo l’autosufficienza economica della struttura.

Cosa ci portiamo a casa dall’esperienza Fuseum Digital Experience? Almeno un paio di consapevolezze:

Per un progetto di ampio respiro serve un lavoro di squadra

Il lavoro, durato più di 6 mesi, ha richiesto il coinvolgimento a vario titolo di figure interne ed esterne al Fuseum:
• Mario Piselli, per la stesura del progetto
• Gianmaria Fontana di Sacculmino – Direttore del Fuseum, in qualità di referente per il museo e consulente per foto e contenuti testuali
• Andrea Baffoni – critico d’arte e curatore dell’allestimento delle opere della galleria del Fuseum, in qualità di consulente e supervisore dei contenuti di approfondimento
• Marcello Fringuelli e Adalgisa Mattiucci – eredi di Brajo Fuso, in qualità di consulenti per foto e documenti appartenuti a Brajo Fuso
• Cristiano Pelagracci – in qualità di fotografo
• Andrea Franceschini e Lucia Tesei (H24) in qualità di sviluppatori, per l’aggiornamento del sito web
• Nicol Martini – attrice professionista, in qualità di consulente e speaker italiano/inglese per le audiodescrizioni
• Gianluca Rastelli (SVR Studio) per le registrazioni audio
Ogni persona ha messo in campo le sue competenze specifiche, collaborando con altri membri della squadra ogni volta che il lavoro richiedeva un approccio multidisciplinare. Non si può fare tutto da soli, almeno se si vuole ottenere un risultato di qualità.

In Umbria si può fare molto nel settore arte e cultura

Abbiamo invitato all’evento di presentazione del sito istituzioni, mondo dell’informazione, altri operatori culturali e persone comuni per lanciare un segnale di speranza al territorio umbro. La nostra regione è costellata di tante piccole e medie realtà culturali di valore che possono trarre grandi vantaggi da un uso degli strumenti digitali più consapevole, orientato a soddisfare i bisogni reali delle persone.

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato all’evento e a quelle che ci hanno aiutato nella realizzazione di questo progetto. Non ci resta che invitarti a dare un’occhiata al sito del Fuseum (se ti va, facci sapere cosa ne pensi!). Se invece vuoi capire come valorizzare un luogo d’arte attraverso le nuove tecnologie, contattaci.