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Mecenauta

Mecenauta abbraccia l’arte terapia

L’arte terapia all’interno dei musei umbri come mezzo di integrazione sociale e culturale

Vittoria Mancini

Social Media Manager
Junior Copywriter

Ti Racconto: dal Museo alla Città è un progetto di integrazione sociale e culturale , nato con l’obiettivo di favorire l’interazione tra cittadini migranti e il territorio umbro tramite laboratori di arte terapia .

Giovedì 29 dicembre 2022, il Fuseum – Parco Museo di Brajo Fuso ha ospitato nella Sala degli Elleni l’ evento finale di presentazione del percorso a cui hanno preso parte Mecenauta, capofila del progetto, in collaborazione con Frontiera Lavoro, Arcisolidarietà Ora d’Aria e Sistema Museo.

Il progetto è stato finanziato dal bando L.R. 24/2003 – “Musei e welfare culturale” Seconda edizione della Regione Umbria. Mecenauta ha curato la progettazione grafica e contenutistica del sito web www.tiracconto.org e l’attività di comunicazione all’interno dei canali social di Ti Racconto (nello specifico Facebook e Instagram). Inoltre, ha supportato l’arteterapeuta Pamela Pucci e i tutor (Gaetano Fiacconi, Camilla Urso e Giulia Balestro) nell’organizzazione dei laboratori, ha preso attivamente parte agli incontri e ha documentato lo svolgimento delle varie attività .

Unione tra arte, cultura e ambito sociale

Il programma, articolato su tre cicli di laboratori (per un totale di 15 incontri), si è svolto all’interno delle sale dei complessi museali umbri di Piegaro, San Feliciano (Magione) e Corciano. Ogni percorso ha preso ispirazione dai reperti e manufatti storici conservati al loro interno, che testimoniano la storia e le tradizioni delle antiche popolazioni locali. A unire il luogo e i partecipanti è stata l’arte terapia, una disciplina non verbale che si incentra sull’utilizzo di tecniche artistiche per esprimere il proprio io interiore. Quello che si vuole trasmettere prende forme e colori differenti e, attraverso un dialogo con l’arteterapeuta, si stabilisce un contatto là dove le parole rappresentano una barriera. Nel corso della presentazione, è intervenuta Pamela Pucci a sottolineare come non sia necessario essere artisti per partecipare alle attività e ciò rende l’arte terapia una pratica aperta a persone di ogni età, appartenenti a diversi contesti culturali e sociali 

Lanterne di vetro per illuminare i Sentieri Notturni a Piegaro

Il Museo del Vetro celebra la tradizione vetraia portata avanti dai maestri del piccolo borgo di Piegaro. Coloro che hanno preso parte a questo ciclo di laboratori sono stati guidati dall’arteterapeuta alla realizzazione di lanterne , utili ad approfondire la storia e la tradizione del Borgo. La lanterna rappresenta la luce interiore , una fiamma che illumina i Sentieri Notturni della vita, un ricordo felice del passato e accende una speranza per il futuro. Una luce interiore che ha unito in un dialogo profondo i partecipanti, i tutor e l’arteterapeuta. Durante l’incontro finale, per omaggiare la tradizione locale, i partecipanti hanno installato alcune lanterne decorate e illuminate internamente da candele sugli alberi e alla base delle statue dei soffiatori di vetro piegaresi in Piazza Verneuil-en-Halatte.

Tra i reperti archeologici di Corciano per sentirsi parte di Città anch’io

Tra fossili preistorici e reperti dell’archeologia classica , si sono svolti gli incontri di Città anch’io , il ciclo di laboratori ospitati all’interno del Museo Antiquarium di Corciano. Gli oggetti custoditi in questo luogo hanno creato un collegamento tra la storia delle antiche popolazioni locali e quella dei migranti che hanno preso parte al progetto. Utensili di uso comune hanno fatto riaffiorare i ricordi di un’infanzia trascorsa nel paese d’origine, che dista fisicamente migliaia di chilometri dal luogo dove si trovano ora, ma che è costantemente presente nel cuore e nella mente. I ricordi hanno ispirato la realizzazione di oggetti in argilla che sono stati il mezzo per tramandare storie di vita e le tradizioni di popolazioni lontane , insieme a poche parole scambiate in lingua straniera. Gli oggetti sono stati esposti temporaneamente presso la Sala dell’Antico Mulino a Corciano.

A San Feliciano per raccogliere Storie in Rete

La tradizione ittica della frazione di San Feliciano (comune di Magione) ha ispirato il tema degli incontri che si sono svolti al Museo della Pesca e del Lago Trasimeno. Nei pressi del Lago, i partecipanti hanno realizzato una rete un po’ particolare, tessuta non da un filo vero e proprio, ma da molte storie . Tramite elaborati artistici legati all’acqua e alla pesca , l’arte terapia ha raccolto le testimonianze di famiglie che in Umbria hanno trovato rifugio e che hanno voluto raccontare il proprio viaggio. Al Museo di San Feliciano è stata allestita una rete da pesca che raccoglie e racconta le tante Storie in Rete , realizzate durante gli incontri con varie tecniche artistiche, che si sono incontrare in questo piccolo villaggio lacustre.

L’arte e l’arte terapia per fare del bene a sé stessi e agli altri

Le lanterne, i manufatti in argilla e le reti da pesca sono tutti oggetti che rendono omaggio alla tradizione locale dei piccoli borghi umbri , ma sono anche testimonianza delle storie raccontate. Per questo motivo, le installazioni pubbliche temporanee realizzate alla fine degli incontri sono un intervento artistico a scopo sociale , ed è in questo contesto che Ti Racconto e l’arte terapia aiutano a creare legami tra persone e l’ambiente che le circonda .

Mecenauta segue progetti orientati alla valorizzazione dell’arte e della cultura (e in questo caso in unione con l’ambito sociale) grazie ai quali è possibile dialogare con il mondo esterno. Se vuoi scoprire di più a proposito di Ti Racconto, visita il sito web oppure contattaci se hai in mente un progetto e vuoi sapere se possiamo aiutarti a realizzarlo.

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